Viaggio nella… materia

Il 14 Novembre la prof. di matematica ha coinvolto, sia noi che i ragazzi di 1^I, a partecipare ad una lezione di approfondimento tenuta da un fisico, il dottor Fabrizio Capuani, ricercatore a Roma e papà di una nostra compagna di prima. Egli ci ha spiegato attraverso immagini al computer ed esempi pratici ciò che avviene all’interno della materia in modo divertente e coinvolgente. E’ partito dal semplice presupposto che l’uomo non può capire tutto e subito, che la conoscenza è una conquista continua che avviene per gradi e che tutto deve essere reso semplice. A tal proposito ci ha citato un famoso aforismo di Einstein “tutto deve essere reso il più semplice possibile, ma non di più” cioè i problemi vanno semplificati ma non troppo per evitare che le teorie, poi, risultino errate. Prima di introdurre l’argomento principale, le transizioni di fase(acqua H₂O),

Molecola di acqua (1)

 

ci ha rammentato le leggi della dinamica e in particolare la 1^ e la 2^.
La 1^ legge ( di Galileo) afferma che ogni corpo tende a conservare il suo stato di quiete o di moto rettilineo uniforme, a meno che non intervenga una forza a mutare tale stato.
La 2^ legge ( di Newton) afferma che l’accelerazione prodotta dopo aver impresso una forza su di un corpo di massa m è proporzionale proprio alla forza stessa.
F=mxa
A questo punto è cominciato il nostro interessante viaggio e siamo stati catapultati nella materia. Prima abbiamo visto la disposizione delle molecole nei corpi solidi, liquidi e gassosi

stati acqua
poi il passaggio da uno stato all’altro fornendo o sottraendo calore in modo da aumentare o diminuire l’agitazione termica delle molecole. L’aumento di velocità al computer è stato evidenziato dal colore più chiaro assunto dalle particelle. La riduzione di velocità dal colore più scuro.

fausto

 

Interessante è stato vedere come le molecole interagiscono tra loro. Se sono distanti su di esse agisce una forza attrattiva, se vicine una forza repulsiva. Per avere una transizione di fase sono necessarie le leggi del moto e le forze di repulsione e attrazione. Alla fine c’è stato un dibattito durante il quale il dottore ha soddisfatto le nostre curiosità. E’ stato con dispiacere che dopo circa due ore siamo dovuti ritornare nelle nostre aule. Per noi è stat un esperienza affascinante che ci ha permesso di approfondire argomenti già studiati guardandoli dall’interno. Speriamo che in futuro si organizzino altri incontri.
Puoi effettuare anche tu i nostri stessi esperimenti con il simulatore che abbiamo utilizzato a questo indirizzo:
physics.weber.edu/schroeder/md

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Concorso Ali di Farfalla – Rosanna, Livia ed Erica

Scuola media statale “N. Monterisi” – Salerno
Associazione ali di farfalla
Concorso “CAMILLA BARBA” 2015
SOGNO E REALTA’

TRA SOGNO E REALTA’ 

“Ci sono giorni che è meglio sognare di vivere che vivere…

Ci sono giorni che è meglio vivere per vivere che per sognare…

       …noi siamo così…

SEMPRE IN BILICO TRA SOGNO E REALTA’”

La vita è come un libro pieno di figure,

che si possono interpretare come si vuole

sognando ad occhi aperti,

ma poi leggendo si torna sempre alla realtà.

Se i sogni riposano nelle nostre menti,

senza essere espressi e seguiti con l’impeto delle nostre anime

non si trasformerebbero mai in realtà.

La terra ferma, statica e omogenea degrada sempre più,

cedendo il passo al mare, agitato e mutevole.

Il distacco tra il mare e la terra ferma non si nota,

perché quest’ultima continua lasciando che il mare la sovrasti.

Quando andiamo al mare ci lasciamo tutto alle spalle (sulla terra ferma)

e ci immergiamo in acqua.

Come quando sognamo, non pensiamo più alla realtà,

anche se c’è una separazione impercettibile.

Il sogno è come il mare,

sempre in movimento, variabile, spensierato,

mentre la realtà è come la terra ferma;

cambia solo se noi lo desideriamo e ci impegnamo per farlo accadere.

Concorso Ali di Farfalla

scuola media statale “n. Monterisi” – salerno
Associazione ali di farfalla
Concorso “CAMILLA BARBA” 2015
SOGNO E REALTA’

Son piccino e penso al mio futuro come ogni ragazzino.
Alla mia età non scindi mai il sogno dalla realtà;
per me la vita è come un gioco
e per esser contento ci vuole poco.
Le cose vere spesso mi fan paura,
mentre i sogni realizzano i desideri ed abbattono ogni mura.
L’ unica realtà dove mi sento sicuro è la mia casa,
anche di notte quando è tutta scura.
Sognare non costa niente e tiene sana la mente.
Se poi i sogni diventassero realtà,
sarei il ragazzo più felice della città.
Lascio fuori dai miei sogni
la violenza, l’inquinamento e l’illegalità
per dare spazio ad una realtà
piena d’amore e di bontà.
Questo è “quel poco”
che ogni ragazzo della mia età vorrebbe intorno.
In questo tempo che spesso corre come il vento
fermarsi un attimo senza parlare
e per una volta saper sognare.
Luca Postiglione
Classe 2a I

La mitica 2° i

Eccoci qui! Pronti a ricominciare. Ora siamo in seconda (finalmente!) e un anno è volato via. Ormai non abbiamo più il viso da bambini timidi e paurosi, ora siamo più alti, con qualche brufolo, ma più spavaldi e sicuri, anche se dentro di noi ci sono più tempeste e insicurezze di prima.

Che dire? Uniti come sempre supereremo le difficoltà che sorgeranno e svolgeremo con impegno le attività scolastiche. Ognuno di noi è un piccolo ritaglio di vita e, messi insieme, viene fuori u piccolo collage dove ciascuno è necessario all’ altro per la riuscita del nostro obbiettivo. Solo uno è il nostro motto: “amma scassà!!!” D’altronde senza la scuola non potremmo mai provare queste sensazioni: FORZA 2° I

Immagine

Monterisi Once upon a time…

le numerose dediche e poesie create da noi per l’arcivescovo che ha dato il nome alla nostra scuola…

 

 Dedica all’arcivescovo “Nicola Monterisi”

Non si fa fatica a camminare in discesa, né a brillare tra luci intense.
Nicola Monterisi, un uomo che ha saputo opporsi a tutto quanto gli veniva imposto pur di rimanere tra il popolo, in povertà e sofferenza. Tutto il suo operato è stato segnato da molteplici attività, tutte finalizzate a portare aiuto e conforto morale ai bisognosi. La città di Salerno deve tanto a quest’uomo che ha contribuito in modo marcato allo sviluppo socio-culturale.
Sono fiero di frequentare una scuola che porti il suo nome e per questo tutti noi seguendo il suo esempio di grande umiltà, viaggiando sulle dolci note del sapere, ci sentiamo come lui……… …….un pò speciali !

Luca

Nicola Monterisi

La città nativa fù Barletta, in cui studiò sensa fretta, molte lauree lui ebbe e vescovo divenne.
Soccorse la popolazione e fondò il circolo Leone.
Un giornale lui creò e un esempio per molti diventò, in aiuto dei poveri sempre andò e per questo il popolo lo amò .
Divenne vescovo di Chieti , di Bisceglie e di Salerno, e la sua fede durò in eterno.
Cercò di convertire la popolazione e cominciò a sviluppare l’evangelizzazione, le chiese costruì, la guerra cercò di far finir .
Quando il maresciallo lo accusò di non essere italiano , lui rispose:” Io sono anziano e qui sono rimasto per morir con la mia gente , tu dove eri maresciallo impertinente?”
Quando morì, sulla tomba scrissero una cosa: Non mi importa d’ esser vescovo potente voglio esser perdonato dal Redente i miei peccati far svanire e così in pace morire .
Una scuola a lui fu dedicata , che ancora oggi con onore porta il suo nome.

 

NICOLA MONTERISI

Ti ringrazio Nicola Monterisi,
per essere nato,
per essere vissuto,
e per essere stato così umile e affettuoso con il popolo di Salerno.
Ti ringrazio,inoltre,per essere rimasto fedele a Salerno durante la guerra,
e di non esserti arreso durante l’attacco del colera,
restando sempre accanto ai contagiati.
Eletto vescovo di Monopoli e arcivescovo di Chieti,
ti facesti onore tra le chiese.
Sei stato così umile da spogliarti di tutti i tuoi beni,
per vivere gli ultimi giorni della tua vita tra i poveri,
e morire tra di loro.
Istituendo nuove chiese,ed edifici religiosi,
hai dato la possibilità ai fedeli di seguire una vita religiosa più approfondita.
Insomma,sei stato e sarai un esempio di vita per tutti.

O nostro amatissimo Nicola
fosti buono e grandissimo studioso,
ti impegnasti infatti molto a scuola
per diventare un grande religioso.

Ti laureasti filosofo e letterato
e fondasti anche un bel giornale
era un periodico molto quotato
e infine fosti teologo, a Roma in cattedrale.

Quando divenisti vescovo a Monopoli
umile, di ogni uomo eri il miglior amico,
predicasti pace fra tutti i popoli
e della guerra fosti acerrimo nemico.

Infine a Salerno giungesti finalmente
e amore e spiritualità predicasti
quando le Nazioni si scontrarono selvaggiamente
dalla guerra la nostra città difendesti.

Giovanni

Nicola Monterisi

Grazie Monsignor Monterisi
Siamo grati a Monsignor Monterisi
Per aver superato la crisi
Per aver odiato la guerra
Senza abbandonare la sua terra
Odiò “ l’immane flagello”
Che porta gli uomini al macello
Dette voce alle speranze
Pianse per i lutti dei suoi fedeli,
amò gli infedeli.
Quando il colera infieriva a Barletta
Si offrì cappellano del Lazzaretto.
Vescovo di Chieti e Salerno
Portò la parola di Cristo dove c’era l’inferno.
Amò i poveri, consolò gli afflitti
E superò tanti conflitti
Protesse gli umili, consolò i diseredati
Che da nessuno mai erano stati consolati.
“ sia il tuo cuore a scegliere la meta
E la ragione a cercare la via,
perché una persona santa e giusta tu sia”
sono parole di gran valore
che ricordo a tutte le ore.
Da te s’impara
Come da persona rara,
perché è l’amore che fa girare il mondo
e lo rende giocondo.