I nostri lavori

 

Clicca per il download:

Il reno

Lavoro per il genere fantasy

 Andrè e l’esperienza magica.

Un giorno Andrè e la sua famiglia decisero di andare in campeggio nel bosco di Rowly.
Questo bosco era diviso in due parti:quello nel quale si poteva campeggiare ,con prati verde smeraldo ,fiori di ogni tipo ,ruscelli limpidi,alberi,betulle,salici … e una seconda,tetra,cupa,con alberi intricati,tappeti di foglie.
La famiglia di Andrè scelse di fare un’escursione .Mentre osservavano le meraviglie naturali Andrè si perse.
Urlava “Mamma,papà ,aiutoooooo!!”.
Nessuno lo sentiva. Era terrorizzato. Tremava come una foglia. Era buio intorno a lui,non entrava neanche un filo di luce;glia alberi si intrecciavano come se fossero mani. Per di più iniziò a piovere,così Andrè si riparò nella cavità di un albero spazioso. Mentre poggiava la schiena sulla corteccia si accorse che era disteso su un tappeto di foglie arancioni.
Penso :”Sono diventato pazzo!!”. Si diede un pizzico per capire se davvero era così.
Ribadì:” E’ la verità!!”. Si alzò. Si guardò intorno:c’erano alberi che mormoravano tra loro,appassiti,le foglie si lamentavano,le rocce si muovevano per non permettere il passaggio di nessuno …
Era una pazzia!!
Iniziò a correre ,incredulo,corse,corse,ma non c’era via d’uscita.
Pianse e strepitò. Ad un tratto vide una casetta piccola,grigia, circondata da rocce. Andrè bussò. Uscì un piccolo elfo ,vestito di verde,con le orecchie a punta. Andrè ,incredulo disse:<<Scusi,il-il di-disturbo po-po-potrei entrare,mi sono perso>>.
L’elfo gli sbattè la porta in faccia.
Andrè ribussò. Chiese :<<Posso?>>.
L’elfo stava per chiudere la porta quando vide qualcosa di familiare e disse:<<Piacere Thorlemmy,sono un elfo e questo è il mondo di Flutterberry >>.
Il ragazzo pronunciò:<<Ciao,io sono Andrè,vengo dalla Svizzera,perché qui è tutto grigio e cupo?>>.
Thorlemmy affermò:<<Anticamente qui vivevano fate,elfi,gnomi,tutti in allegria. Flutterberry era un mondo coloratissimo,i sovrani erano Torby e Clarabella ,avevano un figlioletto di nome Luch. Un giorno i giganti , invidiosi della nostra felicità,pietrificarono i sovrani e fecero diventare il nostro mondo triste e senza colori. Solo il principe Luch si salvò grazie ad una fata che lo portò lontano. Durante il viaggio Luch cadde e si provocò una cicatrice a forma di spada sul braccio>>.
Andrè sbalordito urlò:<<Come la mia,che coincidenza!>>.
L’elfo con tono pacato disse:<Vedi,Andrè, tu sei il principe Luch,hai la stessa cicatrice, lo stesso viso di Clarabella e poi ,la fata,per riconoscerti disse di aver messo al sovrano una medaglia invisibile che solo noi possiamo vedere>>.
Andrè esclamò:<<Cosa?Io .No,no!!>>.
La moglie di Thorlemmy abbracciò Andrè,che con gli occhi pieni di lacrime aggiunse:<<Sono io il principe e salverò questo regno>>.
Prepararono le provviste e partirono.
Attraversarono radure, boschi , pianure e dopo giorni di cammino arrivarono dinanzi al castello dei giganti.
Era enorme con paludi puzzolenti che lo circondavano, con pochissime finestre,sporco e all’esterno era decorato borchie. Andrè e Thorlemmy
Iniziarono a salire sulle borchie per arrivare ad una delle poche finestre.
Con immensa fatica arrivarono .Entrarono e subito videro le guardie giganti: avevano armature arrugginite ,capelli sporchi, asce sporche di sangue……..Erano orribili!!!!!!
Perlustrarono il palazzo. Varie volte scattarono trappole,ma i due si salvarono perché erano troppo grandi per la loro statura.
Ad un tratto videro i sovrani : enormi , con ciuffi di peli ovunque,piedi grandi con unghie lerce, nasi sporchi e a patata. Non era un bello spettacolo.
Lentamente, senza farsi vedere aprirono una finestra, grazie alla quale altri elfi ,circa un centinaio,entrarono nel castello con armi e pozioni magiche.
I sovrani quando videro tutti questi elfi si infuriarono e chiamarono le guardie,erano sicure di vincere perché più forti e grandi.
Gli elfi furbi utilizzarono varie pozioni e diventarono enormi. La lotte fu cruenta e sanguinosa. Sangue ovunque, tutto a soqquadro,corpi di morti per terra….una strage.
Vinsero gli elfi e i giganti furono trasformati in rane,re Torby e la regina tornarono a governare, Flatterberry tornò splendente e colorata e Andrè, o principe Luch, tornò dai suoi genitori nel mondo normale,ma spesso tornava a Flotterberry per governare.
Livia 
II I

tumblr_mfrrgjFmCU1r3a6jho1_500

la magia della nota d’oro

Dopo scuola io e il mio amico Gian andammo a casa mia per studiare, e nel frattempo ci raccontammo le avventure della giornata. Arrivati a casa cominciammo a leggere la storia ed entrambi pensammo che sarebbe stato tutto più semplice se ci fosse stato un personaggio fantastico nelle vicende che stavamo leggendo. Ivan III divenne il nostro antagonista. Io, Gian, Kat e Flavio eravamo quattro musicisti di un quartetto, in possesso della nota d’oro. Ivan III era alla ricerca della nota d’oro con la quale avrebbe avuto il dominio facendo sprofondare gli altri regni nelle viscere della terra. Dovevamo esibirci al teatro della scuola reale. C’erano tanti spettatori, tra cui due maghi, Join e Bruno, noti per la loro perfidia e malvagità. Join era molto alto e magro con dei baffi che si univano alle lunghe basette. Indossava un cappuccio blu. Bruno era basso e tozzo, ma molto furbo e indossava un cappuccio rosso. Essi erano famosi per il loro soffio potente. Noi eravamo inseparabili con i nostri strumenti, ma durante l’esibizione il soffio potente dei due maghi fece alzare un vento terribile. Un grosso vortice cominciò ad attirare gli oggetti e tra essi anche i nostri strumenti. Sentivamo il pavimento sprofondare sotto i piedi, tutto stava per essere inghiottito dalla terra stessa. Ma fortunatamente le nostre quattro aquile reali ci riportarono i nostri strumenti dopo aver accecato con i loro becchi i maghi malvagi. Questi non poterono tornare dal loro sovrano che senza i maghi cadde in disgrazia.
Luca  2a I

 castle

Salviamo la principessa Meringa!

<< Chissà quanti giardinieri ci devono essere qui per mantenere tutto così rigoglioso>> pensò Shaun, camminando per il vasto giardino della sua nuova scuola durante l’intervallo.
Si era trasferito da poco a Firenze,i suoi genitori erano sempre in viaggio per lavoro così gli era toccato stare in un collegio. Certo sì, era prestigioso, era un’esperienza nuova e qualunque altra ragione positiva avesse mai potuto trovare sua madre su quell’istituto, ma cambiare scuola era una fatica enorme, e non aveva amici lì.
Però quel giardino era davvero bello, mentre pensava a questo Shaun finì col concentrarsi su una piccola casetta, o meglio uno stanzino in legno.
Doveva essere una sorta di deposito di attrezzi, pensò Shaun.
Osservandola meglio, però , si vedeva una flebile luce provenire dalla fessura della porta. Shaun si avvicinò; curioso, ed entrò.
E poi tutto buio << e ora che faccio ? >> Si disse, lui che era sempre stato un fifone, come aveva solo lontanamente pensato di…. << Chi va là?>> disse una voce interrompendo i suoi pensieri, ed ecco che la paura lo assalì.
Vide una figura avvicinarsi, che poi riuscì a distinguere meglio: una sorta di… Guardia. Ma cosa?
Doveva sicuramente avere le allucinazioni << Oh…ma tu cosa…>> disse la guardia che sembrava sorpresa più che mai. Shaun pensò che per evitare di complicare la situazione per prima cosa sarebbe stato meglio scusarsi: << mi scusi, davvero, io…sto andando via, intendo o-o-o-ora me ne vado mi dica solo come uscire i-i-io non so nemmeno dove mi trovo e e e ehm…>> <<No! Aspetta!>> lo interruppe la guardia << come, non sai dove ti trovi ? E questo che significa ora? Ma perchè ho scelto questo lavoro ah? È sempre tutto dannatamente complicato!>> e Shaun << Intendo dire che sono entrato qui da una porta e e e>> la guardia capì che era troppo presto per parlare e comunque fece di tutto per trattenerlo << Beh, non posso comunque lasciarti così . Tu vieni con me>> e Shaun si spaventò tantissimo, che gli avrebbe fatto ora? i due si ritrovarono davanti a una porta dorata e la guardia prese dalla tasca una chiave con cui la aprì e si trovarono su quella che era una… Corte.
Appena li videro, tutti i membri della corte, dame, giullari, servitù, tutti spalancarono la bocca.
<<Oh mio dio, Oh Gesù , l’avete trovato, grazie >> disse uno strano omino che gli arrivava a malapena alla spalla… Ea un marshmallow?Shaun lo osservò meglio : aveva una corona, oh sì forse era il re.
<< Salve m-m-maestà>> disse Shaun che continuava a balbettare per la paura, ma cercò di essere il più cortese possibile .

<< Ora sei qui! Ora ci salverai! >> disse il re-marshmallow. Lui? Ma aveva sbagliato persona o cosa? << Giusto, ora dovremmo spiegartelo. Allora ascoltami attentamente. Siamo il regno di Dolcezza. Puoi benissimo capirlo da solo perchè ci chiamiamo così , immagino .>> Shaun si guardò intorno, in effetti erano tuuuutti dolci.
Lo lasciò continuare.
<< Siamo in guerra col regno di Salatizia, perché hanno rapito mia figlia, la principessa Meringa. Il loro castello è impenetrabile, e senza il tuo aiuto non riusciremo a salvarla. Ti prego aiutaci>> Shaun era basito << E… Io come farei? Sono solo un ragazzino!>> << Cosa? Ma ci hai visti? Sei il doppio di noi? Chi vuoi che creda a un re a forma di caramella e ai suoi quattro lecca-lecca intorno?>> Si fermò Un attimo e lo guardò con sguardo supplichevole. << Ti prego. È per mia figlia .>> << Va bene… Ma non penso di poter fare molto >> << Non serve. Voi umani siete intelligenti, ti prego prova ad andare al castello dei Salati, loro sono grandi e grossi, ma ti darò il mio esercito di frollini. L’unico modo per batterli è con l’astuzia. E poi sei il prescelto ti stavamo aspettando da tanto. Vedi?>> il re gli indicò un arazzo sulla vasta parete: c’era lui. << È stato fatto dalla maga più saggia del regno, e quello sei tu.>> Shaun vide nell’arazzo lui che sconfiggeva i salati. Ma poteva essere? << E va bene disse e si lasciò convincere. Gli fu data una stanza di dolci – come poteva già prevedere- per prepararsi ad andare al palazzo dei salati, non pensava di farcela, comunque.
L’Indomani arrivò al palazzo dei salati con l’esercito frollino, il capitano zucchero e il sergente torta di mele.
Poi si ritrovarono davanti due guardie gigantesche, non che persero la speranza, ma i soldati erano di pasta frolla e come possiamo immaginare non si è vere grandi risultati.
A Shaun venne tutt’ad un tratto un’idea fantastica: andarono bella pasticceria più vicina e si fecero confezionare una grandissima torta, con dentro una scatola gigantesca.
I soldati, il capitano e il sergente torta di mele si nascosero nella torta e la fecero recapitare come regalo al re Rustico e alla regina pizza Margherita. La torta fu messa nella cucina per poterla mangiare il giorno dopo e così nella notte uscirono e portarono via la principessa Meringa, facendo razzia degli oggetti più costosi del palazzo, mentre le guardie patatine dormivano.
Ritornarono a casa da vincitori e furono acclamati dal popolo. << Shaunnnnn Svegliaaaaa!>> Una voce interruppe tutto. Era Leo, il suo compagno di stanza << cosa? E la principessa Meringa, i frollini?>> << Che?! Gli rispose lui, quelli li mangiamo ora che andiamo a fare colazione! Sveglia che è tardi!>>

caterina 2a i

tumblr_mucfvcMtgH1rkx6y0o1_500

Elisabeth e l’amicizia stregata

C’era una volta un regno pacifico dal nome Zestrolia ed era diviso in due ampie regioni : la regione del Nord governata dalla giovane regina Elisabeth, una ragazza snella, bionda, dagli occhi color prato e dalla carnagione chiara.E la regione Sud governata dalla giovane Lavinia, una ragazza dalla corporatura longilinea, bruna, dagli occhi color nocciola.Elisabeth e Lavinia erano cresciute insieme fin da piccole e da allora erano sempre state amiche per la pelle.
Giocavano molto spesso nella loro casetta sull’albero costruita dai loro padri all’età di quindici anni; d’estate trascorrevano le vacanze in una piccola baita di montagna situata ai piedi di un grande lago.
Dopo tredici anni vissuti insieme Elisabeth e Lavinia diventarono inseparabili.
Il giorno del loro quindicesimo compleanno si organizzò una gran festa per celebrare l’ascesa al potere delle due nuove regine Elisabeth e Lavinia e i cittadini di Zestrolia furono tutti invitati tranne uno…una vecchia strega che viveva nella palude tenebrosa non aveva ricevuto alcun invito dalle famiglie reali in onore di questo importantissimo evento.
La strega, nera di rabbia per l’accaduto, lanciò un incantesimo sulle due giovani fanciulle che prevedeva l’arrivo di una grande e disastrosa guerra motivata da un litigio fra le due nuove regine delle ampie regioni di Zestrolia.
E così fu, in meno di un anno la regione del nord e la regione del sud entrarono in un profondo conflitto contribuendo ad una rapida decadenza del regno di Zestrolia.
Nel bel mezzo della guerra la vecchia strega della palude tenebrosa rapì Lavinia e la rinchiuse nella torre vertiginosa che si trovava oltre il portale dell’enigma.
La vendetta della strega si era compiuta e il regno di Zestrolia era passato nelle sue mani.
Erano passati ormai due mesi dalla scomparsa di Lavinia, ed Elisabeth iniziava a sentirne la nostalgia anche se era ancora sotto l’effetto dell’ incantesimo. Passato un altro mese decise di partire alla ricerca della sua amica d’infanzia.
Elisabeth dovette superare molte prove d’intelligenza prima di ritrovarsi dinanzi alla prova più difficile di tutto il regno di Zestrolia : il portale dell’enigma, la porta che la divideva da Lavinia. Il portale pose ad Elisabeth due quesiti : il primo consisteva nel portargli l’oggetto più caro che possedesse ed Elisabeth gli portò una foto in cui erano ritratte lei e Lavinia; il secondo consisteva nel dirgli dove si trovava in quel preciso istante la persona più importante della sua vita ed Elisabeth gli disse che la persona più importante della sua vita si chiamava Lavinia, era la sua migliore amica e si trovava rinchiusa in una torre oltre il portale.
A quel punto il portale disse alla bella fanciulla di essere stata onesta con lui e la lasciò passare.
Elisabeth appena varcata la soglia del portale corse in cima alla torre vertiginosa a salvare Lavinia.
Appena le due si rincontrarono si abbracciarono calorosamente ed escogitarono un piano per riacquistare il potere del regno e scacciare la strega.
Negli anni successivi all’accaduto, il regno di Zestrolia rimase un regno pacifista e festaiolo.
portale

Alessandra 2a i

IKARY E AIDNI


Nella lontana India tra le verdi praterie viveva una bambina solare, vivace, altruista e molto semplice, Ikary. Aveva sette fratelli, tutti più grandi di lei e genitori straordinari: il padre, Eshwar, era un abile avventuriero dall’animo nobile e la madre, Nashtha, era simpatica e comprensiva.
Un giorno Ikary s’incamminò da sola in una fittissima e buia foresta; mentre procedeva, curiosa, decise di entrare in una grotta che sembrava una bocca spalancata e poi svanì nel nulla … Si ritrovò alla fine di un sentiero, proprio davanti ad un cartello ciclopico torreggiante su di lei, su cui c’era scritto “Aidni”.
Oltrepassato il cartello, la piccola fu accolta da due esseri strampalati e identici. Il primo iniziò con una vocina pacata -“Ciao, sono Udoy, un fauno, e sono stato incaricato insieme a mio fratello gemello Yodu di accompagnarti dalla Regina di Aidni”. Ikary stupita chiese loro –“Come faceva la Regina a sapere che sarei venuta? Non lo sapevo neanche io”!
Yodu rispose -“Ti ha chiamato lei nel sogno di ieri notte e tu forse inconsciamente hai avvertito questo trasporto e hai attraversato la Grotta dei Due Mondi”.
Camminarono a lungo e giunsero davanti ad una dimora, nel cui interno c’era una bellissima e giovane fanciulla. Quando le si trovò di fronte, la Regina spiegò -“Ikary tu sei la nostra unica speranza, so che tu possiedi il dono dell’astuzia e del coraggio e devi salvarci da quella Strega, cioè mia sorella”- si corresse la Regina -“perché è riuscita a occupare il mio posto e sta torturando tutti.
Il suo punto debole è la collana che indossa ogni giorno, senza di essa i suoi poteri maligni svaniscono”. Ikary rimase sorpresa e lusingata e, insieme ai suoi nuovi amici salutò la Regina.
Insieme idearono un piano: avrebbero rubato la collana di notte, poiché prima di andare a dormire, la toglieva. Il castello era lontano e difficile da raggiungere. Durante il viaggio Ikary fu distratta da due uccellini rossi e blu dal canto soave e li seguì senza che i due fauni se ne accorgessero. I due uccellini la attirarono in un posto tetro, dove c’era un piccolo gnomo che la legò con una fune. Intanto i fauni, accorgendosi della mancanza della loro amica, tornarono indietro spaventati. Ikary nel frattempo si dimenava non riuscendo però a slegarsi.
Passarono inesorabilmente i giorni perché il luogo del sequestro era ben nascosto. Una sera i suoi amici la trovarono e con il taglierino che Yodu portava sempre con sé, riuscirono a liberarla: Ikary li ringraziò mille volte quasi con le lacrime agli occhi dalla gioia.
Di corsa i tre eroi si diressero al castello e rubarono la collana della Strega. Il giorno dopo priva dei suoi poteri fu cacciata dal trono e la Regina fu accolta al castello con una festa a sorpresa davvero strepitosa, perché organizzata con il cuore.
La regina salutando Ikary che partiva, disse che da quel giorno sarebbe sempre stata la benvenuta nel suo regno.

uccellini

Open day 2014

Il lavoro che abbiamo svolto per l’Open day 2014 potete trovarlo qui:  http://youtu.be/5_wOr6hOS7o o qui http://lapalestradelleideeblog.blogspot.it/

img1

Se fossi…

Se fossi fuoco, incendierei la scuola.

Se fossi vento, la spazzerei via.

Se fossi acqua, l’ inonderei.

Se fossi Dio, la manderei negli inferi.

 

Se fossi papa, lieto io sarei,

E ai cristiani la scuola non darei

Se fossi imperatore, sai che farei?

Penne, libri e quaderni abolirei

 

Se fossi morte, dal ministro andrei

Se fossi vita, di certo non starei

Né con i presidi, né con i professori

 

Se fossi Rosanna, come sono e fui,

Sotto un albero ozierei

E gioconda mi trastullerei

Se io fossi …

Se io fossi vento per assordare la gente le campane suonerei.

Se io fossi acqua tutto allagherei.

Se io fossi Dio odierei chiunque.

 

Se io fossi Papa allora sarei in festa

se ai credenti inginocchiati “crepate!” direi

Se fossi imperatore quest’ ordine darei:
“ai dementi tagliate subito la testa!”

 

Se io fossi morte anderei da tutti.

Se io fossi vita non vorrei vedere nessuno

Ucciderei a destra e a manca provocando tanti lutti

 

Se fossi Livia come sono e sarò ,

lunghe e vacanze farei con le amiche più simpatiche

affogherei in fondo all’oceano le più antipatiche.

Livia  2° I

SE FOSSI…

Se fossi fuoco,riscalderei chi ha freddo.

Se fossi vento accarezzerei chi sta soffrendo.

Se fossi acqua ovunque sgorgherei .

Se fossi Dio ,giocondo e pacifico sarei.

Se fossi Papa porterei pace e amore.

Se fossi imperatore sarei saggio e prudente.

Se fossi morte me ne andrei lontano.

Se fossi vita vagherei ovunque.

Se fossi Livia ,come sono e fui,

suonerei per sempre abbracciando il mondo.

 

                                                  Livia 2° i

A te…MANUEL

Se fossi Fuoco, ti riscalderei,

se fossi Vento, volerei da te,

se fossi Acqua, ti rinfrescherei,

se fossi Dio, ti proteggerei,

se fossi Papa, ti benedirei,

se fossi Imperatore, ti inviterei al palazzo,

se fossi Morte, ti starei lontana,

se fossi Vita, te la darei eterna,

se fossi Erica, come sono e fui, ti bacerei e Dio ringrazierei

perché sei il fratello migliore che si possa avere.

RAGAZZI E LETTURA

Nella nostra classe alcuni hanno un buon rapporto con la lettura; altri, invece, non legano molto con essa perché leggono poco. Allora abbiamo deciso di compilare un questionario per ricavare dati sul nostro rapporto con la lettura e in seguito preparare un grafico per capire, più o meno, se la nostra classe legge e con piacere o poco e con costrizione. La maggior parte di noi legge molto e abbastanza, e da questo dato abbiamo capito che la nostra è una classe di lettori; infatti, nell’ultimo anno, molti di noi hanno letto più di tre libri, alcuni anche più di cinque. Tanti di noi vengono a conoscenza dei libri che leggono perché sono consigliati dagli amici, li trovano in biblioteca o a casa oppure li vedono in libreria o nel supermercato; ne vengono attratti e li acquistano. Gli ultimi libri letti da noi sono stati consigliati dai nostri amici; altri leggendo la trama sul retro, invece, ne sono stati incuriositi e li hanno comprati. La maggior parte di noi preferisce le storie comiche, i racconti basati sul sentimento dell’amicizia e storie di avventure e fantasy. Molti di noi, però, non vanno mai alla biblioteca di città; un po’ perché si stancano e preferiscono le librerie, un po’ perché gli orari sono scomodi. Dato su cui i risultati sono molto positivi è il motivo per cui leggiamo. La maggior parte della classe legge per evadere, per entrare in un proprio mondo e immedesimarsi nel personaggio o anche per avere nuove conoscenze ed arricchire la propria cultura. Un dato negativo sul motivo per cui leggiamo, è che sei di noi leggono per costrizione; cioè, leggono perché i professori ed i genitori impongono loro di farlo. Secondo me è un modo per abituarci alla lettura e renderci bravi lettori. Alla fine abbiamo capito che la gran parte della classe legge molto, continuamente e con il motivo di evadere o arricchire la propria cultura e che possiamo essere definiti bravi lettori, amici dei libri.

Fausto Maria

Statistica relativa al questionario svolto:

1) Ti piace leggere i libri?

stat 1

2) Quanti libri hai letto negli ultimi mesi?

stat 2

3) Come vieni a conoscenza dei libri?

stat 3

4) In base a cosa hai scelto l’ultimo libro acquistato o chiesto?

stat 4

5)  Quale genere di storie ti piace di più?

stat 5

6) Negli ultimi 12 mesi, sei andato nella biblioteca del tuo paese?

stat 6

                                                                                                   Luca P.

                                                                                              Classe II i

         

La scuola medica Salernitana e Salerno Longobarda:

                                 I nostri lavori per l’open day 2013 

20140401_151645

20140401_15202920140401_152058 20140401_152412 20140401_152527 IMG_0048 IMG_007020140401_152610 20140401_152635 20140401_152809 20140402_103740 20140402_103801

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...