Gite

Gita a Castelcivita – 21 Aprile 2015

Il 21 Aprile la nostra 2I si è recata in gita d’istruzione alle grotte di Castelcivita, lontane da Salerno solo un’ora di percorrenza.
Partiti abbastanza presto non sapevamo di dover trascorrere una giornata fantastica e che di lì a poco avremmo conosciuto non solo un capolavoro geologico del nostro entroterra, le grotte, appunto,quanto che le avremmo conosciute da un inedito punto di vista.
Abbiamo, infatti, assistito alla rappresentazione dell’Inferno dantesco proprio all’interno delle grotte dove lo straordinario scenario si è fuso con spettacoli e giochi di luce, e la partecipazione  di attori e ballerini.
La scolaresca è stata accolta da un attore, all’ingresso della grotta, che interpretava Dante ed è stata accompagnata  attraverso i nove cerchi dell’Inferno passando dall’incontro con Virgilio a quello con Francesca da Rimini e con Ulisse. Siamo stati proiettati nel viaggio infernale attraverso colonne sonore e video installazioni,ritraenti le anime dannate e culminanti con l’incontro con Lucifero, il male assoluto che ancora adesso sovrasta l’umanità incarnandosi nei mali che l’affliggono.
Usciti dalle grotte, la nostra passeggiata a Castelcivita è proseguita in una piacevole pausa-pranzo ed una rilassante passeggiata in giardino , quindi,stanchi e felici abbiamo fatto rientro nella nostra città. È stata un’esperienza bellissima.

 VISITA D’ISTRUZIONE A MATERA – 16 aprile 2015 – classe 2a I

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Il 16 Aprile siamo stati in visita di istruzione nella città di Matera, ormai candidata nel 2019 a diventare capitale europea della cultura. La prima tappa è stata il Parco delle Murge che insieme ai Sassi fanno parte del patrimonio UNESCO dal 1993. Questo è uno dei paesaggi più suggestivi d’Italia costituito da una vastissima distesa verde coperta da roccia calcarea, dove le numerose insenature rappresentano le grotte dove l’uomo preistorico si è insediato. Villaggi neolitici abitati da popolazioni che vivevano di agricoltura, allevamento, lavorazione della pietra per la costruzione di utensili.
Grandi fosse rappresentavano i canali per la raccolta delle acque.

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Stalla di pecore

Porta villaggio neolitico
Abbiamo avuto la possibilità di ammirare meravigliose chiesi rupestri con affreschi bizantini, come quello della “Madonna delle tre Porte” chiamata così perché all’ingresso ha tre archi. Sulle pareti di questa chiesa ci sono molte croci graffite e dei dipinti come quello della Madonna in trono con Bambino del XIII secolo.
Poi abbiamo visitato Gravina di Matera che attraverso delle spaccature danno l’aspetto di un gran canyon che costeggia i Sassi ed è percorso dal torrente Jesce.
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Abbiamo inoltre rivisitato i luoghi, che grazie allo scenario che offrivano hanno ispirato i grandi registi dei film “Cristo si è fermato ad Eboli” e “La passione di Cristo” di Mel Gibson.

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Prima della pausa pranzo abbiamo visitato Masseria Radogna. E’ una zona ricca di vegetazione erbacea Tante sono le specie di piante. Abbiamo visto la pianta di timo e il Finocchio Selvatico. Nei villaggi neolitici ci sono ancora incisioni effettuate dall’uomo sulla roccia con semplici strumenti in pietra.
Dopo aver pranzato in un ristorante caratteristico abbiamo visitato il paesaggio caratteristico dei SASSI con scorci bellissimi sui borghi di Matera.

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Gita al San Carlo di Napoli

El doce de Marzo , yo he   hecho  una excursiòn escolar  con mi clase al teatro San  Carlo de Nàpoles. Hemos partido a las ocho y media de nuestra escuela, la escuela Nicola Monterisi que està aqui, en Salerno.

Hemos llegado a Nàpoles a la  diez. Antes de ir al teatro San Carlo nos hemos  parado  en la famosa galerìa  Umberto I . Después , hemos ido allì. El teatro  es  muy grande  y tiene muchas especies de cabañas donde  hay  unas sillas para ver el espectàculo  intitulado : Musico De Musicis. El espectàculo ha hablado de una pelìcula de animaciòn donde hay un cientìfico de nombre Musico y de appellido De Musicis que se ocupa de musica y una lagartija lo ayuda. Los dos trabajan juntos. Hacen un viaje en el tiempo donde escubren todos los compositores de la època antigua. Hay tambièn una orquesta vera que ha tocado todas las sinfonias que el cientìfico ha citado.

 

 

La nostra gita a Napoli

El jueves pasado mi clase y yo hemos ido a Nápoles para ver un espectáculo en el teatro San Carlo.
Después del viaje en autobús, que ha durado 45 minutos hemos entrado en el teatro.
El espectáculo que hemos visto es un viaje a través de diferentes periodos históricos y en diferentes países.
Parte de Austria y termina en los Estados Unidos. El viaje está contado a través de un dibujo animado de un científico y su asistente, un lagarto llamado Amadeus y viajan con una máquina del tiempo especial para enseñar a los niños que es la verdadera música.
Con nosotros a ver el espectáculo han asistido también los niños más pequeños que nosotros.
Este viaje me eh guardado mucho y espero hacer más viajes de este tipo.

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Visita al San Carlo de Nápoles

El doce de Marzo, hemos ido al San Carlo en Nápoles para asistir a un concierto. Hemos salido a las 8:15( ocho y cuarto), hemos ido en autobús y hemos llegado a las 10:30 (diez y media). Hemos entrado en el teatro a las 11:00 (once) y durante el concierto hemos asistido a un recorrido histórico musical. Dos personajes de dibujo animado nos han explicado el período histórico del artista. Hemos escuchado a Bach y Mozart y otros compositores. El concierto ha terminado a las 12:00 (doce del medio día). Nos han acompañado el profesor de oboe y la profesora de matemáticas. Hemos vuelto a Salerno a las 14:30 (dos y media de la tarde).

Rosanna- 2 I

  

Relazione sulle visite  guidate

 

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Durante il mese di aprile abbiamo partecipato a due visite guidate, una ad Ercolano e l’altra a Napoli. Ci hanno accompagnato le insegnanti di Italiano, Matematica e Tecnologia. Nella città di Ercolano abbiamo visitato  gli scavi  e il MAV (museo archeologico virtuale).

Sicuramente l’obiettivo della gita era ampliare le conoscenze riguardanti alcuni aspetti di civiltà antiche ma anche acquisire la consapevolezza di possedere un  patrimonio storico e culturale di grande valore.

 

Prima della gita, grazie alla nostra insegnante di italiano, ci siamo documentati facendo una ricerca approfondita sull’eruzione del Vesuvio del 79 d.c

kkiLa città di Ercolano infatti venne distrutta da questa eruzione  e ricoperta per 15-20 metri da un massa di fango, cenere e materiale eruttivo che solidificando seppellirono Ercolano e permisero anche la conservazione di alcuni materiali come papiri e alimenti. Ma nel 1709 grazie agli scavi per la realizzazione di un pozzo vennero riportati alla luce i primi resti.

Agli scavi di Ercolano abbiamo ammirato  i vecchi resti della città  come le terme, la palestra, la fontana di Nettuno  e  abbiamo potuto capire come i cittadini di un tempo vivevano.

Al MAV, inoltre abbiamo potuto osservare come i cittadini di Ercolano vivevano attraverso la costruzione delle case e di altri edifici come palestre e spogliatoi.

Abbiamo immaginato, attraverso un viaggio virtuale, la ricostruzione di questa città prima dell’eruzione del 79 d.C. Inizialmente un percorso buio si illuminava mettendo in evidenza bellissime pitture murali vesuviane.

Questa gita è stata meravigliosa perché abbiamo potuto osservare da vicino uno dei  patrimoni dell’umanità dell’UNESCO.mkòl

A Napoli invece abbiamo visitato l’orto botanico e l’acquario in sintonia con ciò che stiamo studiando in scienze. L’obiettivo della visita guidata era sensibilizzarci verso l’utilizzo delle piante anche in campo medico e comprendere l’importanza della loro conservazione, in quanto alcune di esse sono in via di estinzione.

Una guida ha introdotto alcune notizie storiche. L’orto, risale al 1800, quando Napoli era dominata dai francesi e il progetto venne approvato dal re Giuseppe Bonaparte. Le prime coltivazioni erano piante mediche ed esotiche. Con i bombardamenti della II Guerra Mondiale però ci fu la devastazione di alcune aree e il prelievo di ferro per uso militare. Ma dal 1948 l’orto venne risistemato e ingrandito con altre aree tra cui le serre; vennero installati impianti di riscaldamento e una rete idrica. Anche le coltivazioni furono arricchite.

lopE’ stato interessante vedere i diversi tipi di piante e la loro riproduzione. In particolare nella zona del DESERTO c’erano piante succulente, come le piante grasse, i cactus, che hanno bisogno di un ambiente arido molto soleggiato. Esse, grazie alle loro foglie spinose riescono a trattenere l’acqua riducendone la dispersione. mkkll

Per un attimo ci è sembrato di essere nelle zone tropicali quando ci siamo improvvisamente ritrovati in un PALMETO con alberi da un fusto legnoso altissimo e un’ampia corona di foglie. Interessante era anche la Taxus Baccata detto anche L’albero della morte perché molto tossico, tanto che nel Medioevo si riteneva che anche la permanenza sotto di esso causava la morte.

Poi abbiamo fatto visita all’acquario. Anch’esso è molto antico. La sua costruzione risale al 1870. C’erano vasche di pesci comuni e quelle con pesci considerati in via di estinzione.

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Abbiamo osservato in particolare l’aragosta, la manta  e  le murene focalizzando la nostra attenzione sulla complessità del loro organismo.

Inoltre abbiamo visto animali imbalsamati che sono stati oggetto di studio di ricercatori, come il delfino, le tartarughe, le murene.

Queste visite guidate per noi sono state importanti, oltre che interessanti perché ci hanno dato la possibilità di fare lezione all’aperto, fuori dall’aula scolastica e  l’opportunità di conoscere meglio i compagni di altre classi.

Luca  e  Francesco 1a I

IMG_0124IMG_0106IMG_0110IMG_0111IMG_0113IMG_0114IMG_0117IMG_0122                                                                                                                                                                          In una citazione di Fedor Dostoevskij, tratta dal capolavoro “I fratelli Karamazov” si afferma:

“Sappiate che non c’è niente di più alto, forte e utile nella vita di un bel ricordo soprattutto dell’infanzia.Gli adulti parlano sempre della nostra educazione, ma, forse, un bel ricordo,soprattutto se custodito nella nostra infanzia è la migliore educazione che un ragazzo possa ricevere”.

Certamente questa gita resterà un ricordo istruttivo che ci accompagnerà nel nostro percorso didattico e di sicuro farà parte de puzzle della nostra vita.

Gita scolastica MAV – Scavi di Ercolano.
Mercoledì, 11 Aprile 2014, mi sono recato in gita scolastica con la mia classe della Scuola Media “Nicola Monterisi” di Salerno. Siamo stati guidati dalla mia Professoressa di Matematica dott.ssa Giordano, a visitare prima il Mav di Ercolano e poi i famosi scavi archeologici. A pochi passi dagli scavi archeologici di Ercolano sorge il MAV, un centro di cultura e di tecnologia tra i più all’avanguardia in Italia. Al suo interno si trova uno spazio museale, un percorso virtuale e interattivo dove si vive l’emozione di un viaggio a ritroso nel tempo fino a un attimo prima che l’eruzione del 79 d.C. distruggesse le città romane di Pompei ed Ercolano.
Raffigurazione di Bacco e del Vesuvio in un affresco pompeiano precedente al 79 d.
In questo modernissimo museo abbiamo scoperto i nomi e i volti degli antichi Ercolanesi, con i quali abbiamo conosciuto la storia della comunità e del suo stile di vita.
Abbiamo visto ricostruito il magnifico edificio di Villa dei Papiri, nel quale si riunivano il filosofo greco Filodemo con i suoi amici, in un giardino.
Il passaggio attraverso una nube ardente ci ha portato alla scoperta delle case e dei monumenti delle antiche città vesuviane mostrate nel loro splendore; aggirandosi fra tali bellezze si scorge un antico forziere che custodisce meravigliosi gioielli mostrati in forma olografica.
Proseguendo il viaggio si entra nella biblioteca della Villa dei Papiri, che restituisce i frammenti ed i pensieri di filosofi e poeti ercolanesi.
Tra voci, immagini e grida di mercato, ci si sposta in un ambiente dov’è posizionato un tavolo interattivo che, al minimo tocco, mostra usi e costumi delle genti che abitarono il territorio.
Un angolo buio si illumina successivamente con alcune tra le più belle pitture murali vesuviane, navigabili in formato ingrandito per mostrare nel dettaglio ogni sfumatura.
Da ultimo abbiamo ammirato una ricostruzione animata del foro di Pompei, centro vitale della città.
Scavi di Ercolano.
Ercolano e i suoi Scavi Archeologici.

Situata su un promontorio alle pendici del Vesuvio, la cittadina di Ercolano (Herculaneum) all’epoca della grande eruzione del 79 d.C. era un centro satellite della vicina Napoli, a carattere essenzialmente residenziale e non soprattutto commerciale come Pompei.
Fondata dagli Osci nel VII secolo a.C. come apprendiamo da Strabone (ma la tradizione la voleva creata da Ercole, che le avrebbe dato il nome), passò in seguito sotto il dominio degli Etruschi e quindi dei Sanniti. Seguì la stessa sorte di Pompei e, dopo aspre lotte, divenne municipium sotto il dominio di Roma.
Al momento dell’eruzione del Vesuvio, diversamente da Pompei, che fu seppellita da una pioggia di cenere e lapilli, Ercolano venne travolta da una marea di fango e detriti vulcanici, che diedero luogo, solidificandosi, ad una sorta di banco tufaceo durissimo, alto tra gli 8 e i 10 metri, all’interno del quale poterono conservarsi, molto meglio che a Pompei, le parti superiori delle costruzioni e anche tutti i materiali organici, come il legno, i tessuti, i resti del cibo, ecc., per cui ci si offre una visione unica della vita privata antica. Pertanto, anche se meno grande ed imponente di Pompei, Ercolano è meglio conservata.
Recentemente sono state ritrovate presso il mare una nave carbonizzata, ed alcune decine di scheletri, che abbiamo potuto osservare e che si è ipotizzato, fossero degli ercolanesi in fuga dall’eruzione vesuviana.
Mi sono molto emozionato passeggiando lungo le strade di Ercolano ed entrando nelle case, con pavimenti e mura che sono impreziosite da mosaici che recano ancora colori vivaci. Oltre alle dimore, che ci hanno fatto conoscere lo stile di vita dei romani antichi, siamo entrati negli antichi negozi, come una panetteria del tempo, e mi è sembrato per un momento di rivivere la realtà dell’antica Roma. Abbiamo inoltre ammirato le antiche Terme, con i tipici ambienti, tepidarium, calidarium, frigidarium.
Abbiamo osservato i resti della Basilica, un grande edificio rettangolare anch’esso per lo più ancora sepolto dal fango solidificato. Tra le sue rovine furono rinvenuti degli splendidi affreschi ora custoditi al Museo Archeologico di Napoli, raffiguranti Ercole e Teseo.
Lo scavo di un pozzo a pochi km ad ovest di Resina condusse a una scoperta importante, una sontuosa villa suburbana, la celebre Villa dei Papiri, edificio tuttora sepolto a una profondità di 20-25 m. Il complesso della villa si estendeva per oltre 250 m. parallelamente alla linea costiera. L’atrio, preceduto da portici, conservava la decorazione parietale.

Villa dei Papiri.
Più che per la sua struttura architettonica, la villa diventò immediatamente famosa per i suoi straordinari reperti; nell’atrio, lungo i peristili e in alcuni degli ambienti era infatti disposta la più ricca serie di sculture (che abbiamo potuto ammirare dall’esterno) che sia mai stata rinvenuta in un’abitazione privata: 58 sculture in bronzo e 21 in marmo, alcune di grandi dimensioni; ricordiamo tra le tante l’Hermes in riposo, (vedi foto) il gruppo delle Danzatrici, il Sileno ebbro, il Satiro dormiente, i Lottatori, il gruppo di Pan e l’ariete e il cosiddetto Pseudo-Seneca (vedi foto). Il nome della villa le viene dal ritrovamento, in un piccolo ambiente adiacente al peristilio di più di 1700 rotoli di papiro, un’intera biblioteca, in gran parte imballata e chiusa in casse, forse a causa dei lavori di restauro seguenti al terremoto del 62 d.C.
Gli scavi proseguirono con andamento lento e infruttuoso; resi pericolosi dai crolli e dalle esalazioni di gas, furono abbandonati per quelli di Pompei.
Gli scavi di Ercolano, con quelli di Pompei ed Oplontis, sono inseriti dal 1997 nella lista dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO.

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